Met Gala 2026: cosa succede davvero alla notte più esclusiva della moda

Anna Wintour è davvero la Miranda Priestly della moda?

C’è un momento, ogni anno, in cui Anna Wintour smette ufficialmente di essere soltanto la direttrice di Vogue US e diventa Miranda Priestly nella vita reale. Ed è probabilmente quello in cui approva — o cancella senza pietà — i nomi degli invitati al Met Gala. Io, quando immagino questa scena, sento quasi lo stridere della matita sull’elenco degli invitati.

Perché no, al Met Gala non si entra semplicemente perché si è famosi.

Puoi avere milioni di follower, blockbuster al cinema, tour mondiali sold out, un cognome potentissimo (o essere semplicemente ricchissimo), ma senza il benestare della donna più temuta e rispettata della moda contemporanea, la leggendaria scalinata del Metropolitan Museum la guardi da casa, come me, in pigiama.

Ed è anche questo a rendere il Met Gala l’evento più esclusivo della moda.

Cos’è il Met Gala e perché è così importante

Nato nel 1948 come evento benefico per raccogliere fondi destinati al Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, il Met Gala è diventato negli anni il red carpet più importante del pianeta.

Ogni edizione inaugura la nuova mostra del museo e ruota attorno a un tema preciso che gli ospiti devono interpretare attraverso i loro look. Moda, arte, celebrity culture e spettacolo si mescolano in una serata capace di monopolizzare internet per giorni interi.

Per il Met Gala 2026 il dress code scelto è stato “Fashion is Art”, un invito a trasformare la moda in una vera opera artistica, dove il corpo diventa parte integrante della creazione.

E infatti sulla celebre scalinata del Metropolitan Museum si sono viste silhouette scolpite, couture teatrale e dettagli che sembravano usciti direttamente da una galleria d’arte contemporanea.

Cosa succede davvero dopo il red carpet del Met Gala

La parte più fotografata del Met Gala è sicuramente il red carpet, ma la vera serata continua lontano dalle telecamere.

Dopo aver sfilato davanti ai fotografi, gli ospiti entrano nel museo per una cena esclusiva, visitano in anteprima la mostra del Costume Institute e partecipano a performance private e momenti riservatissimi.

Gli smartphone, teoricamente, sarebbero vietati. Ma ogni anno qualcuno infrange discretamente la regola, regalando ai social selfie clandestini diventati virali nel giro di pochi minuti.

Ed è proprio questa miscela di lusso, mistero e accesso limitato a rendere il Met Gala così affascinante.

Anna Wintour apre il Met Gala 2026 in Chanel

Ad aprire la serata è stata naturalmente Anna Wintour, fedele ancora una volta a Chanel, Maison che sceglie da anni per il grande appuntamento newyorkese (mi immagino i social gridare allo “scandalo” la prima volta che tradirà la Maison e forse non vediamo l’ora).

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @metgalaofficial_

Per lei un abito ricamato effetto plumage abbinato a una giacca rivestita di piume verde acqua e nere, completato dagli immancabili occhiali scuri e da gioielli Van Cleef & Arpels.

Un look elegantissimo, perfettamente in equilibrio tra classicismo e teatralità couture.

Anne Hathaway conferma il suo momento fashion

Reduce dal press tour de Il Diavolo veste Prada 2, Anne Hathaway continua a vivere uno dei suoi momenti fashion migliori di sempre (io non l’ho mai vista così bella).

Fonte: Vogue Italia

Per il Met Gala 2026 l’attrice ha scelto Michael Kors, che ha firmato per lei un abito ampio senza spalline decorato da motivi ispirati alle ceramiche classiche.

Hailey Baldwin punta tutto sull’effetto scultura

Hailey Baldwin è rimasta fedele a Saint Laurent, che ha letteralmente scolpito sul suo corpo un bustier metallico dorato abbinato a un luminoso abito blu intenso.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @metgalaofficial_

Minimal, essenziale e super d’impatto, il look interpretava perfettamente il tema “Fashion is Art” trasformando il corpo in una silhouette quasi architettonica.

A completare tutto, un hairlook sleek firmato Dyson.

Blake Lively regala il momento più cinematografico della serata

Blake Lively sembra avere un accordo segreto con il Met Gala: regalare ogni anno almeno un’entrata trionfale (e ci riesce, io la aspetto sempre con trepidazione).

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @blakelively

Per il Met Gala 2026 l’attrice ha scelto Versace con un abito dalle sfumature tramonto e uno strascico monumentale che ricordava le nuvole.

A completare il look, gioielli Lorraine Schwartz e una borsa Judith Leiber personalizzata con i disegni dei figli dell’attrice.

Drammatico, teatrale e perfettamente costruito per dominare il red carpet.

Naomi Watts sceglie l’eleganza romantica di Dior

Più delicata ma ugualmente magnetica Naomi Watts, che ha puntato su Dior per uno dei look più romantici della serata.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @naomiwatts

L’attrice ha indossato un abito nero ricamato di fiori colorati ripresi anche nell’acconciatura e sulle unghie (che dettaglio glamour!!!), dimostrando ancora una volta che al Met Gala non servono necessariamente effetti speciali per lasciare il segno.

Lindsey Vonn trasforma un dettaglio in accessorio couture

Dopo il recente incidente, la campionessa olimpica si è presentata sul red carpet con un bastone ortopedico firmato Thom Browne, trasformandolo in un vero accessorio fashion.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @lindseyvonn

Perché se esiste un posto al mondo dove persino un supporto medico può diventare couture, quel posto è sicuramente il Met Gala. E se esiste al mondo WonderWoman quella è lei, Lindsey.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @lindseyvonn

Eileen Gu firma il look più spettacolare del Met Gala 2026 (secondo me).

Ma il momento che mi ha fatto davvero fermare lo scroll è stato l’arrivo di Eileen Gu.

La campionessa olimpica, ormai sempre più presente nel fashion system dopo Milano Cortina 2026 e i Laureus Awards, ha debuttato al Met Gala con una creazione Iris Van Herpen semplicemente ipnotica.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @eileengu

Il suo naked dress impalpabile, composto da bolle di vetro trasparenti (peso circa 30 kg), rifletteva la luce trasformandola quasi in una creatura acquatica futuristica. I sandali plexi sparivano visivamente, lasciando che tutta l’attenzione restasse sul movimento dell’abito e del corpo. La magia nella magia? Dall’abito uscivano bolle di sapone che sembravano pezzi di abito vaganti nell’aria attorno a lei. Quell’abito ha occupato spazio sul suo corpo e attorno al suo corpo. Geniale.

Più che indossare un vestito, Eileen Gu sembrava fluttuare dentro un’opera d’arte vivente.

E sinceramente? Secondo me nessuno ha interpretato il tema “Fashion is Art” meglio di lei.