L’ISOLA CHE C’E’

Riempirsi gli occhi di colori, il naso di profumi e le orecchie di suoni: ecco i miei preferiti dell’isola che c’è. E la Sardegna c’è per tanti motivi.

La mia prima volta in Sardegna a giugno e me ne sono innamorata ancora di più. Abituata a vederla nel mese di maggior affollamento (agosto), questa volta me la sono gustata all’ennesima potenza. Una vacanza assieme a mio marito, e alla nostra cagnolina Ginger di sette mesi, alla riscoperta di un paradiso terrestre che da un anno all’altro riesce a mancarci terribilmente. Magia?

IL VIAGGIO

Andare in Sardegna è un viaggio nel viaggio e a me, tutto sommato, la nave non dispiace. Partire la sera da Livorno, dormire beatamente in cabina e puntare la sveglia per vedere, alle prime luci dell’alba, l’arrivo in una terra così affascinante è un inizio fantastico. La nave è ancora silenziosa alle cinque del mattino, si inizia a sentire il profumo di caffè che inebria il naso e i primi passeggeri si stiracchiano sul ponte, ben consci che ora sì, siamo tutti in vacanza e in un posto meraviglioso.

La mia Sardegna, l’unica che conosco e la sola che mi ostino visitare e rivisitare, è quella nord est che va da Rena Majore a Porto Cervo. Un angolo di pura bellezza che racchiude i paesaggi più svariati, selvaggi o costruiti, tutti accomunati da quel profumo di ginepri che solo in questi luoghi riesco a sentire così forte. Le rocce lavorate dal vento, camaleontiche nel sole, sono sculture a cielo aperto che si stagliano nel cielo. I tramonti mozzano il fiato, il clima secco e ventilato riesce a ripulire il mio corpo dall’umidità incamerata durante l’inverno e da ogni dove il panorama riesce a lasciarmi senza parole. Sono 26 anni che vengo qui e ogni volta, quando arrivo mi emoziono e quando me ne vado mi scende una lacrima.

CASA NOSTRA PER UNA SETTIMANA

Questa volta abbiamo optato per fare base a Baja Sardinia. Un posticino dove gli appartamenti sono molto carini e la vista sul centro del paese coincide con la vista sulla spiaggia. Ideale per jogging al mattino e per concedersi qualche serata più tranquilla: senza dover prendere l’auto a Baja c’è tutto, comodità e giusto glamour. Da qui è facile noleggiare un gommone per una giornata in mare in autonomia o imbarcarsi a bordo di romantici caicchi restaurati, per godersi il giro dell’arcipelago della Maddalena in un’atmosfera vintage ed emozionante, soprattutto quando si naviga a vela verso mete sensazionali.

SPIAGGE (WILD)

Le mie location da spiaggia preferite sono due. In tutte e due gli amici pelosi sono ben accetti, tutti e due i panorami sono spettacolari e ognuna, a modo suo, è una spiaggia con ricordi d’infanzia che custodisco gelosamente. Sono le spiagge dei miei diciotto anni, quelle dei primi grandi amori (estivi), quelle della spensieratezza e del divertimento con famiglia e amici.

PORTO POLLO

Un’istmo di terra collega la Sardegna a quest’isola nell’isola. Un tempo campeggio pieno di vita, dove la sera c’era la fila fuori per entrare nella discoteca, dove mi asciugavo i capelli al vento alle luci del tramonto, dove ho incontrato la mia migliore amica, dove ho scoperto che mi piacciono i balli caraibici, dove si facevano tanti km a piedi per raggiugnere il “tendone” per fare serata (e si facevano con le infradito per poi mettersi i tacchi pochi metri prima), dove la notte si guardavano le stelle sugli scogli (e si inventavano costellazioni), dove le docce a cielo aperto erano uno spettacolo (fare la doccia di notte con il cielo stellato sopra la testa è impagabile), dove ho imparato le tecniche più svariate per proteggersi dal vento, dove ho conosciuto gente bellissima…dove ho lasciato il cuore. Ora è un campeggio altrettanto bello, con tanti bungalow futuribili e dove vorrò tornare, ma non è più la mia isola: ogni volta che ci metto piede e vedo la parte abbandonata sento come un pugno nello stomaco… Il ricordo di anni meravigliosi credo sia vivo in tanti cuori e solo chi c’è stato può condividere con me questo sentimento.

Ricordi a parte, l’istmo di terra di cui parlavo prima è un vero paradiso per chi pratica windsurf, kitesurf e per chi è amante del vento e della vita un po’ wild. Pieno di localini sulla spiaggia che animano aperitivi e serate, dove è glamour camminare a piedi scalzi e indossare t-shirt e felpe (bellissime) stampate con i loghi degli store del luogo. Io non mi faccio mai mancare il buonissimo Maxi Toast del Wind a pranzo – dove il personale è molto gentile anche con gli amici pelosi – e un super aperitivo sul tetto del Rupi’s, ottimo anche per un po’ di shopping nel Beach Store del Jungle! Amanti della spiaggia attrezzata? Organizzatissima la MB Pro Center dove relax e sport convivono perfettamente (dallo yoga al mattino al windsurf sponsorizzato RRD). Attenzione ai cartelli che espongono tutti questi chioschi, perché rivelano il programma delle feste serali… في اي فريق يلعب كريستيانو رونالدو e fare festa sulla spiaggia è decisamente glamour!

La spiaggia qui è di graniglia, splendida perché non si attacca come la sabbia fine. Il mare è di un blu intenso e le dune sono meravigliose, sia per fare foto che e per isolarsi un po’ dal resto del mondo…e godere di un panorama colorato di vele in evoluzione.

LA MADDALENA E CAPRERA

Imbarcarsi a Palau per La Maddalena garantisce un viaggetto breve da dove scorgere viste stupende, come la famosa roccia dell’orso. All’arrivo il caotico centro di La Maddalena ti accoglie calorosamente. Negozi molto carini da scoprire, per perdersi un po’ tra le vie di questo bel centro. Nella piazzetta principale mi fermo sempre per un aperitivo nello stesso bar e mi siedo nello stesso posto (sono un po’ monotona… مسابقات حقيقية لربح المال ma quando una cosa mi piace non smetto mai di farla). Da qui con auto o scooter a noleggio si arriva in pochi minuti a Caprera, dove scorgere calette bellissime. Nessun servizio o quasi, “solo” un mare fantastico, ancor più bello se ci si arriva in barca.

SERATE GLAMOUR

Primo fra tutti il Phi Beach in località Forte Cappellini – Baja Sardina. Glamour al 100%. Io prenoto sempre un divanetto per l’aperitivo. Di qui il tramonto è indescrivibile, esaltato da un cambio musica nei minuti in cui il sole sparisce dietro alle rocce, molto suggestivo. La serata riprende il suo sound dopo il calare del sole. Il ristorante è molto chic e si mangia molto bene…che buono il mio risotto tartufo e gamberi crudi…mi ricordo ancora il sapore!!! Per chi vuole vivere fino al mattino la discoteca annessa, sempre all’aperto, è il posto giusto!

Da segnalare anche il locale Ritual, zona Baja Sardinia. Questa disco è scavata nella roccia e, tra le rocce, si vedono luna e stelle…niente male!

IN AGRITURISMO

ll migliore, a mio avviso, per storia e sapori è il famoso Lu Branu. Potrei raccontarvi tanto dei piatti tipici che vanno dalla zuppa gallurese al porcetto fino alle seadas…ma non riuscirei a rendere l’idea. Provare per credere…e arrivare con tanta fame! Posto perfetto per guardare il tramonto dall’entroterra di Arzachena…una prospettiva differente.

PORTO CERVO

Meta del jet set internazionale, location molto costruita, quasi da sembrare un po’ finta, anche se di grande successo…e con un suo fascino. Yacht e panfili da favola attraccati a pochi passi dal centro, con i suoi locali e le sue boutique dei marchi più prestigiosi, e la piazzetta delle Chiacchiere, in pieno centro, con il suo muretto che affaccia sulla baia…forse il muretto più fotografato di sempre! Questa volta mi sono concessa il tramonto riflesso sulla chiesa che domina Porto Cervo marina: la chiesa Stella Maris: amazing! Per una cenetta soft e deliziosa consiglio la sushi pasticceria Basara Milano in una zona da poco riqualificata di Porto Cervo, dove l’offerta culinaria è ampia e variegata – un po’ in stile food court americana – per poi finire con una passeggiata in centro a sbirciare le vetrine e le mode dedicate proprio al jet set internazionale.

IL FARO

Paesaggi dai colori incredibili e il faro di Capo Testa a dominarli. Qui gli amici pelosi, purtroppo, non sono i benvenuti in spiaggia (tranne in una…molto poco curata). Però la spiaggia di Rena Majore è uno spettacolo che tutti dovrebbero vedere una volta nella vita. I cavalloni e i colori del mare, dopo i giorni di maestrale, regalano il meglio di sé a questa location tanto bella da sembrare surreale.

PORTO RAPHAEL E PUNTA SARDEGNA

Porto Rafael è una chicca nel comune di Palau. Meta deliziosa quanto esclusiva. Il centro del borgo, detto la piazzetta, guarda l’isola di Santo Stefano e si apre alla vista di Cala Inglese. Una storia particolare e una gestione altrettanto particolare per questa location ideale per un aperitivo chic, circondati solo da gioiellerie e negozi dagli articoli pregiatissimi.  Salendo verso Punta Sardegna, e addentrandosi in una strada un po’ sconnessa, si apre una vista quasi a 360° che è difficile immaginare.

CULTURA

Vicino a Santa Teresa di Gallura, altro paese molto carino con le sue spiagge fantastiche, si trova il complesso nuragico di Lu Brandali con le capanne, le Tombe di Giganti e il circolo funerario. Consiglio a tutti la visita guidata in uno di questi siti, per scoprire peculiarità e curiosità di questa civiltà antichissima. Noi siamo stati fortunati a trovare una guida preparata per trascorrere un’ora immersi nel secolo XIV A.C. Non siete curiosi di sapere perché erano definiti “giganti”?

MIRTO, VERMENTINO E CANNONAU

Sapori forti (e buonissimi) per queste specialità alcoliche sarde. Il mirto, liquore tipico, ho scoperto che oltre a rallegrare i fine cena 🙂 ha un fiore bellissimo e profumato, fiore comparso anche nel bouquet di Megan alle nozze con Harry d’Inghilterra…pare porti fortuna! Vermentino (bianco fermo) e Cannonau (rosso fermo) sono vini tipici, ottimi con i piatti del posto e non solo: io ne porto sempre a casa una bella scorta, anche se nessun sapore è buono come nella sua culla d’origine.

L’ISOLA CHE C’E’

Quest’isola è bella anche perché in spiaggia qualcuno potrebbe venire a offrirti del pecorino, perché il nome tipico è Gavino (si pronuncia Gavvino), perché il popolo sardo ci definisce “del continente”, perché regna la calma e la nostra frenesia non esiste, perché se ti perdi nell’entroterra potresti incontrare il contadino con la lupara, perché i colori delle rocce, del mare e del sole sono diversi e affascinanti a tutte le ore, perchè se scopri le Ciccioneddas alla nocciola al supermercato te ne innamori e non ne puoi più fare a meno, perché tra un cartello di vendita formaggi e di “attenti al toro” ne trovi uno molto chic della “Coast app” e perché qui di brutto c’è proprio molto poco. Questo pezzo di Sardegna è tanto GLAMOUR quanto WILD e io sono innamorata di questo mix esplosivo!