STILE BON TON: CAPI e dettagli MUST HAVE

Continuiamo a vivere un po’ in una bolla, con i progetti congelati. Abbiamo pulito a fondo casa, sistemato cassetti impazziti, cucinato manicaretti più o meno riusciti e ci ingegnamo continuamente per non affossarci sul divano.

Qualcuno (io no) avrà anche già fatto il cambio di stagione dell’armadio, con i capi primaverili pronti a uscire assieme alla nostra voglia di farlo.

Avremo ancora tante occasioni sociali, con calma, ma le avremo. Bisogna sempre sapere come vestirsi, senza tradire il proprio stile, ma con la consapevolezza di chi stiamo incontrando e a quale occasione ci accingiamo.

Capiterà quindi di avere in agenda un qualche momento sociale che richiede un abbigliamento in stile bon ton. Quali sono i capi che maggiormente caratterizzano questo stile?

Il primo assunto per lo stile bon ton è sicuramente un comportamento attento e rispettoso verso noi stessi e verso gli altri, quindi la cura di noi: capelli puliti e in ordine, mani curate e la doccia…profumare di pulito ed essere gentili è una combo perfetta, un apri porta per le più svariate situazioni

Tornando all’abbigliamento, ecco un piccolo elenco per lui e per lei di capi da controllare nel nostro guardaroba per verificare se sono da rinfrescare o se, qualche d’uno, è da mettere nella wish list per una battuta di shopping appena sarà consentito.

PER LEI

CAMICIA BIANCA: di seta, di buona fattura , con colletto, comoda e non aderente, meglio se non bianco ottico;

GIRO DI PERLE: girocollo misurato bene sul nostro décolleté, bianco madre perla;

CAEPELLI RACCOLTI: lo chignon è il re del bon ton, ma non solo. Un mezzo raccolto, anche se non perfetto, scopre il viso e il viso scoperto dice subito di noi che siamo aperti all’altro. Anche la coda di cavallo è da considerarsi bon ton, a patto che non abbia la ciocca di capelli attorno al laccio…altrimenti l’effetto è “domatrice di cavalli”;

FOULARD: perfetto per rendere subito più prezioso anche l’abito tinta unita più semplice, molto stiloso (ma sempre bon ton) se usato come cintura per un pantalone stile capri;

GUANTI: sia che si tratti di un bel paio di guanti di pelle invernali, sia che si tratti di un guanto di seta da abito importante (sicuramente meno usuale) il guanto di giorno si può togliere per dare la mano, ma di sera NON SI TOGLIE MAI;

CERCHIETTO: a banda color oro sui capelli sciolti, super bon ton. Anche quelli bombati proposti adesso sono da considerarsi nella categoria;

BORSETTA: per uno stile bon ton la borsa che vince su tutte è quella a mano (la Kelly di Hermes è la più iconica);

SCARPA: la scarpa bon ton per eccellenza è la décolleté color nudo (vedi Kate Middleton, regina della décolleté color nudo), di sicuro le calzature con il plateau o con lacci alla schiava (o a salame) NON sono da annoverare in questo stile;

CAPPELLO: la cloche è il cappello bon ton per antonomasia…ma sul cappello c’è un mondo (che voglio trattare a parte);

OCCHIALI: sia che siano da sole o da vista le forme più bon ton sono quelle a farfalla oppure ovali;

Altri capi da annoverare: PANTALONE A UOMO, PANTALONE STILE CAPRI, DOLCEVITA (ad esempio indossato sotto a una giacca taglio a uomo oversize), GIACCA CON TAGLIO A UOMO.

E ancora…per il trucco il MASCARA non deve mai mancare, OMBRETTI che richiamano il colore dell’incarnato e ROSSETTI che seguono l’incarnato delle labbra sono classificati come bon ton.

Di sicuro non sono bon ton le ciglia finte e l’abbronzatura selvaggia, mentre quella salutare “da weekend” è ok.

PER LUI

ABITO ELEGANTE: meglio se fatto su misura e quindi comodo per sentirsi a proprio agio nelle occasioni sociali più importanti. I colori dell’abito formale possono essere solo nero, grigio e blu. Colori chiari consentiti solo d’estate. Cangiante A B O L I T O;

CAMICIA: per le occasioni diurne è da preferire quella azzurra. Per la sera il colore bon ton per eccellenza è il bianco;

GIACCA: per le occasioni bon ton o più formali la giacca può essere a due o tre bottoni. A tre bottoni con gilet si può lasciare aperta (da preferire comunque allacciato il bottone centrale), senza gilet i due bottoni superiori devono restare allacciati, ma in ogni caso MAI allacciare il bottone più basso e MAI togliere la giacca. I bottoni in fondo alle maniche sono sempre rigorosamente allacciati;

Le regole del bon ton NON prevedono la camicia a maniche corte, ma sotto alla giacca la camicia deve sporgere visibilmente di 1/1,5 cm; il PANTALONE classico deve cadere perfettamente sul tacco della scarpa, né più lungo né più corto (pantaloni acqua in casa = non per le occasioni bon ton);

CRAVATTA: l’unico accessorio che consente un minimo di margine alla fantasia. Il bon ton suggerisce che la punta della cravatta debba arrivare circa 2 cm sopra alla cintura, meglio se abbinata alla camicia e il nodo dovrebbe coprire bene l’abbottonatura;

POCHETTE NEL TASCHINO: no alla stessa fantasia della cravatta, sì a un colore che la richiami. Con il bianco non ci si sbaglia mai.

SCARPA: per le occasioni serali scura ed abbinata alla cintura, per il giorno anche chiara sempre di foggia classica;

GIOIELLI: per le occasioni bon ton sono consentiti solo fede e orologio, con la possibilità di aggiungere i gemelli sulle camicie che li prevedono.

Ecco quindi una overview sulle occasioni formali…per non fare scivoloni. Interessante conoscere le regole, ancor più interessante decidere quando osservarle per non risultare ridicoli e/o fuori luogo.

Per le occasioni formali io sono per pochi capi, ma belli e di buona fattura. Per tutte le atre occasioni, via libera alla fantasia!

Federica