Xmas challenge

Il mio trentatreesimo sabato

Fin da piccola sono stata abituata a vivere la magia del Natale in modo intenso. Sono molto affezionata a questo periodo dell’anno, forse il più bello. Mi piacciono le luci del centro dal tramonto in poi, il fatto che ci si possa ritirare dentro la propria casa tutta vestita a festa e godersi il caminetto…oggi manca solo la tanto annunciata neve. Nemmeno un fiocchino…ci sono rimasta molto male!

Il sabato prima dell’8 di dicembre a casa dei miei genitori si fa l’albero di natale, così l’8 si va a sciare :-), gli addobbi sono già pronti e abbiamo anche già fatto una settimana di rodaggio: la prima settimana è davvero challenge! Lividi per aver picchiato contro al Babbo Natale di terracotta lungo il corridoio, il phon senza presa perché è stata rubata per le lucine sull’albero di natale, il gatto che si arrampica sull’abete decorato, fa cadere qualche pallina e qualcuno ci scivola immancabilmente sopra. A parte questo siamo ancora tutti sani e salvi.

Questo primo Natale fuori casa non mi ha sollevata dall’incarico delle decorazioni. Quindi musica natalizia, quella che ti fa cantare e anche un po’ ballare, mio padre che trasloca dal solaio migliaia di scatole contenenti palline e via: si crea!

Da dove viene questa tradizione?

Si pensa che i Druidi, sacerdoti celti, abbiano fatto dell’abete un simbolo di vita da adornare in occasione delle cerimonie e i Romani, in occasione delle calende di gennaio, erano soliti regalarsi un rametto di una pianta sempreverde come augurio di buona fortuna.

Il nostro pino natalizio ha quindi origini pagane molto antiche.

Oggi, oltre a regalare alle nostre case un pochino di magia, è anche motivo d’orgoglio sui social. Ha già preso il via la maratona delle foto dell’albero di Natale!

L’abete natalizio può essere molto glamour. Una sola raccomandazione: deve essere in armonia con i colori della casa e non sentirsi a disagio con il resto del mobilio!

Ps: avvisate l’aspirapolvere che per un po’ mangerà qualche ago indigesto! 🙂