CITTA’ ETERNA

VACANZE ROMANE IN PILLOLE (GLAMOUR).

Sono almeno due anni che io prediligo le vacanze in Italia, sia invernali che estive. Perchè? Perchè è un paese meraviglioso, perchè se mi innamoro di una location (e del suo lifestyle!) non ne ho mai abbastanza e perchè mi piace l’idea di aiutare questo paese, nel mio piccolo.

Ora come ora le città si stanno risvegliando, sono semi vuote…un po’ surreali, ma hanno un fascino difficilmente replicabile in condizioni di normalità (quella che tutti aspettiamo di rivivere). Se poi le vacanze sono VACANZE ROMANE…beh, il glamour è assicurato anche se si tratta di un’unica giornata!

Sei pront* per un viaggio alla scoperta di Roma? Seguimi!

RISVEGLIO MUSCOLARE

Per risvegliare i sensi dopo le tre ore di treno ho deciso di prendere la metro fino a Piazza di Spagna e salire la scalinata di Trinità dei Monti: da lassù in alto si vede tutta Via del Corso e i tetti di una Roma deserta in procinto di svegliarsi, solo il rumore di qualche serranda che si alza e di qualche gabbiano che veleggia distraggono dal silenzio surreale. L’occasione perfetta per scattare una foto difficilmente replicabile sulla scalinata (forse) più famosa d’Italia.

COLAZIONE

Avviandosi verso Via del Corso si incontra l’Antico Caffè Greco, famoso per una frequentazione VIP. I tavolini fuori consentendo di bere un caffè in ammirazione di Piazza di Spagna e di addentare un cornetto (a Roma il croissant o la brioche si chiama così) veramente buonissimo.

Locale fondato nel 1760 con quattro sale in cui si respira la storia e una collezione di oltre 150 opere d’arte: merita una visita! Ecco il link per saperne di più: clicca qui.

SHOPPING

Verso le 10 è l’orario perfetto per una vasca in Via del Corso alla ricerca di un articolo glamour meritevole di attenzione. Io però ero presa dalla smania di vedere la città e di raggiungere la mia via preferita di Roma: Via Margutta è una piccola via del centro di Roma, nel rione Campo Marzio, zona nota come il quartiere degli stranieri, alle pendici del monte Pincio, luogo di gallerie d’arte, negozi vintage e di ristoranti alla moda, che anticamente ospitava botteghe artigiane e stalle. Si tratta di una parallela di Via del Babuino, che porta da Piazza di Spagna a Piazza del Popolo. Ho trovato tanti esercizi chiusi, ma il fascino di questa via con il profumo di glicine nell’aria è rimasto intatto.

NOLEGGIO BICI o MEZZO D’EPOCA

Un’idea bellissima di mio marito è stata quella di noleggiare le e-bikes per spostarsi agevolmente per il centro, senza prendere la metropolitana, e godere di ogni angolo di Roma all’aperto. Noleggio BICI&BACI molto comodo con vari punti della città dove prendere e lasciare la bici ecco il link: clicca qui. Si possono noleggiare anche delle bellissime 500 elettriche, la vespa, l’ape calessino ecc…merita. Noi abbiamo noleggiato in Piazza di Spagna, la sede è in corrispondenza della metro. Viste le normative in materia di Covid-19 è bene prenotarla il giorno prima così da trovarla pronta e sanificata.

TOUR DI ROMA BY BIKE

Ci siamo poi diretti verso Fontana di Trevi. Non avevo, nel repertorio dei miei viaggi a Roma, una foto della fontana senza teste di persone accalcate. Anche qui non c’era praticamente nessuno e devo ammettere che la fontana, vista così, è davvero maestosa.

La meta successiva è stata l’Altare della Patria, per poi addentrarsi nella via che costeggia i Fori Romani (chiusi putroppo). Nessun centurione che fa parte del folclore per i turisti, solo il silenzio che si dipana verso la vista incantevole dei fori.

Non è un giro a Roma se non si passa dal Colosseo: originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio è situato nel centro della città di Roma ed è il più grande anfiteatro del mondo.

Dopo una pedalata in un Circo Massimo deserto è stata la volta di uno dei luoghi più frequentati dai romani che decidono di fare un po’ di moto: lungo il Tevere si snoda una ciclabile parzialmente ombreggiata dove è il rumore del fiume che corre che la fa da padrona.

Unico “dettaglio”…ritornare verso la “Roma da vedere” non è stato così agile, perchè ci sono delle ripide scalinate a cadenza di centinaia di metri l’una dall’altra, da risalire posizionando la bici su un’apposita rotaia…che fatica, ma che divertimento!!!

Risalendo in superficie si è prospettata Trastevere: quartiere caratteristico e originale dall’atmosfera bohémien che affonda le sue radici secolari nella classe operaia. È noto per le trattorie tradizionali e innovative, le birrerie artigianali e i negozi di artigianato. Luogo di movida serale, non ai tempi del Covid.

PRANZO IN UNA CHIESA SCONSACRATA A TRASTEVERE

Ogni volta che sono venuta a Roma ho pranzato in questo quartiere, ma questa volta, in una via un po’ defilata, all’ombra di piante rampicanti, si è palesato un ristorante davvero delizioso: La Canonica (clicca qui per info)

Non si può passare da Roma senza mangiare una buonissima cacio e pepe e questo ristorante ha soddisfatto a pieno la mia voglia di quella specialità.

Per smaltire il pranzo la direzione giusta è Campo dei Fiori per poi arrivare a uno dei monumenti di Roma che io preferisco per imponenza e mistero: il Pantheon con la sua cupola vuota e gli scoli a terra per raccogliere l’acqua piovana, è un edificio della Roma antica situato nel rione Pigna nel centro storico, costruito come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future.

DA DOVE VENIVA LA MUSICA CHE EMOZIONAVA

Durante il lockdown ognuno di noi penso si sia dato degli appuntamenti giornalieri per mantenere il contatto con la realtà. Io ascoltavo quel ragazzo che dai tetti di Piazza Navona, con la sua chitarra elettrica, intratteneva Roma con arie famose, ogni sera al tramonto. Vedere quindi dal vivo questa piazza devo ammettere che mi ha emozionata. CLICCA QUI per il link che spiega la storia di Jacopo Mastrangelo.

Dopo uno stop a godersi il sole e ad ammirare le fontane e i monumenti di Piazza Navona è la volta di San Pietro, passando per Castel Sant’Angelo. Non voglio spendere parole, perchè la foto di San Pietro parla da sé…qui si è respirata la solitudine mistica che solo un luogo così può tirare fuori.

AI GIARDINI SUL BARCHINO

Dopo una bella pedalata da San Pietro verso i Giardini di Villa Borghese sosta romantica obbligatoria al laghetto, dove è possibile noleggiare un piccolo barchino a remi per godersi sole e arietta.

Non si può non fermarsi sulla terrazza del Pincio per godere di una vista meravigliosa su tutta Roma (super romantica la sera) e nello specifico su Piazza del Popolo.

APERITIVO

Per l’orario dell’aperitivo, prima di riprendere il treno, merita tornare a Piazza di Spagna. Ci sono un paio di terrazze bar abbarbicate su Trinità dei Monti da dove vedere il tramonto è davvero magico. Riconsegna bici, metro…treno e di nuovo a casa. Super stanca, ma super soddisfatta…è bello trascorrere giornata piene, circondati dalla bellezza dei tempi passati…perfetto se in ottima compagnia.

E tu? Sei sufficientemente allenato per un tour di Roma in pillole? 🙂

VIVA LA NOSTRA ITALIA.