BODY POSITIVITY

E’ un movimento nato tra il 2010 e il 2011 per merito di alcune donne attiviste che la società vuole definire “oversize”.

Grazie a questo movimento (il body positive appunto) trovano una voce tutti i tipi di corpi maschili e femminili non glorificati dalla società, come ad esempio il seno piccolo, la troppa altezza, l’essere bassi, i fianchi troppo larghi o i corpi maschili, minuti e non muscolosi, che non rientrano nei classici standard della mascolinità.

È importante ricordare che la body-positivity non ci dice semplicemente di amare ed accettare il nostro corpo, senza sottovalutarne la difficoltà oggettiva, ma proprio per questo riconosce la necessità di portare avanti il messaggio che ogni corpo, che sia conforme o meno, in salute o meno, è valido di rispetto e amore.

Credo che un po’ tutti siamo a volte schiavi dell’involucro che porta in giro i nostri pensieri, inoltre capita spesso di essere giudicati proprio per il nostro aspetto fisico o, ancora peggio, che ci si senta adeguati solo se si raggiunge lo standard che la società pretende.

Io parlo da ex magra. A un certo punto qualcosa è successo e la magia della magrezza a sforzo quasi zero ha lasciato la mia dimora. Beh non me ne faccio una colpa. Ci vuole buon senso, credo. Allenarsi con le persone giuste, fare di tutto per stare in salute e documentarsi è sicuramente un approccio sano alla vita, l’accanimento e la mania penso siano nocivi. Magro uguale bello direi che è proprio una frase da prendere e da cestinare, così come tante, tantissime altre.

Per questo ringrazio una donna (bellissima) che ha avuto coraggio: Vanessa Incontrada ha posato nuda sulla cover di Vanity Fair del 30 settembre, contro haters e bullismo in favore della bellezza delle donne. “Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni” ha raccontato l’attrice e conduttrice.

Courtesy of Vanity Fair

NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE, NEMMENO TU. Grazie Vanessa.