ALBA CHIARA

Ci sono vacanze e vacanze. C’è chi ama comodità e vita da spiaggia, sempre uguale ogni giorno, e gode al massimo del tempo passato sulla sabbia perché è quello che lo fa rilassare, c’è chi va in vacanza per girare come una trottola e vedere più cose possibili dei luoghi più reconditi della Terra (magari anche di corsa), ma quel che conta è fare tappa in più location, c’è chi sceglie un luogo e se lo vive intensamente passandoci del tempo e cercando di andare a fondo nelle abitudini del posto, per sentirsi parte dello stesso. C’è chi programma tutto per non perdere tempo, c’è chi non programma nulla perchè ama farsi trascinare dagli eventi e tutto è una scoperta. C’è chi fa lunghi viaggi e c’è chi ama di più spostarsi, solo nel weekend, per mini vacanze. C’è chi raggiunge mete mirate per praticare uno sport. E poi c’è chi soffre le vacanze e le guarda solo da lato del traffico, della ressa, del denaro speso. Infine c’è la vacanza di chi torna ai suoi luoghi d’origine per far visita a tutto il parentado o chi, per qualche motivo, sceglie di investire in altro e non nelle vacanze.

L’idea di vacanza di ognuno di noi è diversa ed è bellissimo che sia così.

Io ero la classica persona che d’estate guai a non andare al mare e d’inverno solo ed unicamente montagna.

Mio marito invece mi ha fatto scoprire, ormai sette anni fa, la bellezza della montagna d’estate. Visto il periodo piuttosto complicato, la mia paranoia (lo ammetto) del camminare sul bagnasciuga e incrociare a meno di un metro gente (senza mascherina) o di prendere un mezzo di trasporto che non sia l’auto…quale miglior pretesto per replicare una vacanza attiva in montagna?

Tra rafting, percorsi avventura, cavalcate, centri benessere, camminate con panorami mozzafiato, fiaccolate nel bosco di notte e qualche ristorante stellato…l’esperienza che più mi ha emozionata è stata quella di andare a vedere l’alba.

Abbiamo pianificato tutte le attività da casa: Val Di Fiemme, Val Di Fassa e valli limitrofe hanno un’organizzazione impeccabile su tutte le attività proposte, da svolgere in piena sicurezza. Secondo i flussi di persone abbiamo adattato i nostri programmi e i nostri orari. Clicca QUI per vedere tutte le attività e prendere spunto, perché no, per settembre o per un prossimo anno! Ci tengo anche a precisare che gli amici a quattro zampe sono accettati praticamente ovunque e per loro sono riservate tantissime attenzioni.

La nostra avventura è stata un’esperienza unica per godere dall’alto il sorgere del sole sulla Marmolada e sulle Dolomiti. Il ritrovo è stato alle 4,30 nel piazzale dell’impianto del Passo Pordoi (altitudine di partenza 2.239 mt s.l.m.). E qui c’è stato il primo regalo: un cielo buio, nessuna luce, solo quella delle gigantesche stelle che riempivano come diamanti il firmamento. Non lo dimenticherò mai, perchè mai mi è capitato di vedere le stelle in quel modo.

Alle prime luci dell’alba, con la guida, ci siamo incamminati verso il sentiero panoramico Vial del Pan (2.432 mt s.l.m.) dove eravamo solo noi, la maestosità delle Dolomiti, il silenzio, qualche marmotta e un branco di mufloni.

Enrosadira: il sole bacia le montagne tingendole di rosa all’alba e al tramonto

Dopo una bella e mediamente faticosa camminata siamo arrivati alla prima meta. Gli occhi, piano piano, si sono abituati al buio e non c’è stato bisogno della luce artificiale delle torce frontali. Ci siamo accomodati per aspettare il sorgere del sole (alle 6,20). Una signora del posto ha tirato fuori dal suo zaino un tamburo antico che, con il suo suono cadenzato sempre più ritmato, ha accompagnato il nostro sguardo e toccato la nostra anima mentre un sole luminoso faceva capolino verso Cortina D’Ampezzo. Se ci ripenso io ho ancora la pelle d’oca.

Per vedere il video in timelaps potete visitare il mio profilo Instagram personale federica_instaglamour e guardare il video postato il 21/08/2020.

Dopo questo spettacolo naturale abbiamo proseguito la camminata per raggiungere il rifugio di Viel dal Pan a 2.432 mt s.l.m. (clicca qui per il link al sito): vista mozzafiato e colazione deliziosa. La strada del ritorno è volata in meno di un’ora con il corpo colmo di vibrazioni positive

In questi posti tutti hanno rispetto per la montagna e per la natura. E’ il luogo stesso che ti fa respirare aria di rispetto. Quei bambini che fin da piccoli imparano da queste avventure così intime e così giganti non potranno che diventare persone positive e forse, se i più provassero un certo tipo di sensazioni, il mondo sarebbe un posto migliore.

Voglio cogliere l’occasione per ricordare a tutti che affrontare ogni avventura in montagna non è un gioco né in estate e tantomeno in inverno. Occorre essere informati e ben equipaggiati sia nel vestiario che nei beni di prima necessità. Affidarsi ad una guida esperta è senza dubbio il modo migliore per non correre troppi rischi e anche per far scorta di preziose nozioni aggiuntive.